lunedì 16 gennaio 2017

Pre-wedding a Torino

Sabrina è stata la prima sposa a contattarmi dopo aver visto le fotografie di uno shooting dedicato al matrimonio. All'inizio ero molto diffidente, lei e il suo fidanzato non avevano ancora deciso una data e sembrava volesse solo provocarmi. Ma non era così, lei era davvero interessata alle mie fotografie e mi ha fatto riflettere su quello che avrei voluto davvero fare nella mia vita, dal punto di vista lavorativo e cioè la fotografa di matrimoni. Mi ha aiutata a credere di più in me stessa e a insistere per la realizzazione dei miei sogni. Dopo qualche scambio di telefonate e di mail lei e Angelo, il suo fidanzato, sono partiti da Genova, dove vivono, per raggiungermi a Torino dove abbiamo realizzato due servizi fotografici, uno di engagement e un pre-wedding.  Location. Torino piazza Solferino.


pre-wedding-torino-sunset-sunlight-love


Sabrina si è divertita a confezionare un abito simile a quello di una vera sposa ma economico e da poter strappare, una specie di "trash the dress" prima del matrimonio.

Io credo sia molto importante e piacevole per i futuri sposi e per il fotografo conoscersi attraverso una sessione fotografica di fidanzamento, engagement o pre matrimonio ed è per questo che, a tutti gli sposi che prenoteranno un servizio fotografico di matrimonio per il 2017, regalerò un sessione fotografica di coppia.
Se vi piace il mio stile fotografico, chiamatemi o scrivetemi.








lunedì 2 gennaio 2017

Buon anno





Molte persone, a cavallo di capodanno, sono solite fare bilanci e propositi.
Non è una mia abitudine, ma questa volta, voglio fare un'eccezione, perché, l'anno che si è appena concluso, è stato, per me, un anno impegnativo ma ricco di novità e di avvenimenti positivi.


  • Innanzi tutto, il matrimonio del mio unico figlio. Sapevamo che era un'idea che, i ragazzi, accarezzavano da un po' di tempo, ma non ne avevano mai parlato esplicitamente, finché ci hanno dato il fatidico annuncio, con una data quasi imminente. Dopo un lavoro straordinario (mia nuora è anche una brava wedding planner) sono riusciti ad organizzare un matrimonio con i fiocchi.

          Io avrei dovuto godermi la festa, ma non sono riuscita a resistere, e, seppure da "zio Bob"
          (termine che nel gergo dei fotografi indica quel parente o amico, dotato di macchina fotografica
          scatta fotografie ai matrimoni anche intralciando il lavoro dei fotografi ufficiali), cercando però
          di rimanere sempre defilata, sono riuscita a realizzare un servizio fotografico di oltre 1000
          fotografie che hanno emozionato, in primis la sposa, e poi tutte le altre persone.


Matrimonio all'Antico Borgo di Monchiero, maricrea photographer




  • La realizzazione del progetto fotografico Retroreal. I miei ritratti femminili dal gusto vintage e retrò, la collaborazione con le proprietarie dell'Atelier des Pampilles e di Armuar Torino e con truccatori parrucchieri come Claudio Garassino e Bruna Pierri.

  • La partecipazione ad un corso di web marketing che mi ha permesso di conoscere molte nuove persone e di capire che senza una buona strategia di marketing non si va da nessuna parte.
          Potrai essere anche il miglior fotografo del mondo ma se nessuno ti conosce o riesce a trovarti
          non avrai lavoro e sarai destinato a fallire.
          Il risultato di un sondaggio tra fotografi professionisti ha dato questo esito, per riuscire        
          come fotografo, l' 80% è marketing e, solamente il 20%, purtroppo, è fotografia vera e propria.
          Quindi, visto, che vorrei continuare a scattare fotografie e, non trascorrere tutto il mio tempo
          tra sito, social network e blog, avrò bisogno di qualcuno che mi dia una mano e non sarà affatto
          semplice considerando anche il mio risicatissimo budget.

  • L'apertura della partita IVA e, quindi, l'avvio, della mia nuova attività da fotografa professionista dopo anni di gavetta, di studio e di lavoro sottopagato o non pagato.                     Ci stavo pensando da tempo ma, probabilmente, non lo avrei mai fatto se non fosse stato una condizione sine qua non per la partecipazione al corso di cui al punto precedente. Mi sono data un anno di tempo per capire se sono in grado di lavorare come fotografa di matrimonio e di ritratto. La paura di fallire è tanta ma anche la consapevolezza di avere qualcosa da raccontare e di essere pronta per aiutare gli sposi ad avere il servizio fotografico di matrimonio che li emozionerà, nel corso degli anni, come se fosse sempre quel giorno.


Che dire? Un 2016 bello tosto, del tutto inaspettato, rispetto a ciò che avevo immaginato, giusto un anno fa e ora mi aspetta un 2017 che spero, mi sappia sorprendere in positivo, anche più e meglio di quello passato.

Auguri a tutti.

Mari













martedì 20 dicembre 2016

Sessione fotografica natalizia


Una volta esisteva il fotografo di famiglia.  Anche se molti avevano una macchina fotografica, nelle occasioni speciali si preferiva chiamare un professionista che, solitamente, era sempre lo stesso e che, immortalava, compleanni, battesimi, comunioni, matrimoni, anniversari, e periodici ritratti famigliari.
Ancora oggi, mi trovo ad ammirare, le foto di famiglia dei primi del '900 come quella, in cui i miei bisnonni con mia nonna di un paio d'anni, vestiti elegantemente e di tutto punto, si fecero fotografare, in uno studio fotografico, durante una vacanza al mare.

Nei paesi anglosassoni, che pure sono al top delle capacità tecnologiche, questa figura è ancora apprezzata e stimata e sono tanti i fotografi che riescono a vivere e a lavorare come fotografi di famiglia.
Da noi, almeno qui al nord, si considera una figura del tutto superflua. 
Abbiamo ogni sorta di aggeggio elettronico che cattura immagini perché dovremmo spendere dei soldi per far fotografare il compleanno del nostro bambino o per fotografie da regalare ai nonni a Natale?
Perché, come ho già scritto nel post precedente, catturare tante immagini non vuol dire scattare delle fotografie e, soprattutto non farle stampare, è molto rischioso perché, la possibilità di perderle è molto alta e potrà succedere, che quando i nostri bambini saranno grandi, non avranno neppure una foto degna di tale nome da mostrare ai loro amici o ai loro figli.
Quindi il mio consiglio è sempre lo stesso, se non volete investire in fotografie scattate da un professionista, almeno cercate di imparare a fare delle foto decenti, sceglietele e stampatele: poche ma buone, è meglio di tante ma pessime, conservate solo come jpeg su un hard disk, o peggio ancora su un cellulare.
Io ho cercato di organizzarmi per creare dei mini set natalizi per i bambini e le loro famiglie.
Ho fatto intagliare dal mio falegname di fiducia un pino in legno. Ho comprato orsetti e altri giocattoli, pelliccette, rigorosamente sintetiche, e coperte bianche, lucine di Natale e candele pensando di poter realizzare dei servizi patinati, quasi, da rivista, degni della miglior tradizione natalizia.
E invece no, alla fine, io sono così, amo le persone per quello che sono, amo la loro spontaneità, il loro sorriso, i loro occhi e le loro espressioni, anche buffe e simpatiche e, per le mini sessioni, non importa se le pose non sono perfette e se il set è stato distrutto dai piccoli modelli, quello che conta è che ci sia gioia e divertimento.


Sessione fotografica natalizia di Giulia e Ginevra
Mini sessione fotografica natalizia di famiglia


Ora aspetto ancora un piccolino con i suoi genitori e, intanto, comincio ad augurarvi un bellissimo Natale
Mari


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